23/04/14 17:30
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EREMITE CARMELITANE DI MONTELURO
già Comunità Monastica Sorelle Carmelitane.
Presenti in Diocesi dal 1977 e ora aggregate all’Ordine carmelitano e approvate dalla Congregazione IVC-SVA con decreto pontificio del 1° gennaio 2003.
Via Stroppato, 1 - 61010 Monteluro di Tavullia (PU)
Tel. e Fax 0721 476004 
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Componenti la comunità: 3 consacrate
Suor TERESA DEL CUORE DI GESÙ - Priora

Cenni storici:
L’Ordine del Carmelo ha origine nella terra di Gesù e precisamente sul monte Carmelo. Qui alcuni pellegrini, probabilmente all’inizio del 1200, decisero di vivere da eremiti in piccole grotte presso la fonte di Elia. Nato alla sequela di Cristo, nello spirito profetico di Elia, il Carmelo si distingue per la sua spiritualità biblica, centrata nell’ascolto orante della Parola di Dio, nell’incessante preghiera, alimentata nella liturgia eucaristica e di lode, nell’ardente amore a Cristo e alla Vergine Maria.
Norma di vita delle eremite carmelitane è la Regola che S. Alberto, Patriarca di Gerusalemme, diede a questi primi eremiti e che poi fu approvata da Papa Innocenzo IV nel 1247 e le loro Costituzioni che, avvalendosi dell’apporto di tutti i santi e le sante del Carmelo, sono una modalità di incarnazione del carisma carmelitano nell’oggi della Chiesa e del mondo.
Loro modello è Maria, la contemplativa per eccellenza, che nello spirito accolse la Parola di Dio e la conservò meditandola nel suo cuore; ai piedi della croce portò a compimento il suo “fiat” e nel cenacolo, tra i fratelli, rivelò l’immagine viva e forte della Chiesa orante e apostolica.
La loro vocazione è essere “nel cuore della Chiesa l’Amore” (Cfr. S. Teresa di Lisieux; Cost. n. 1). E siccome l’Amore, nella sua più alta espressione, è comunione, agape, la contemplazione le inserisce sempre più nella comunione trinitaria, fonte e origine di ogni vera comunione, che lentamente le trasforma e le rende immagini sempre più trasparenti di questo Amore, in comunità e tra i fratelli (Cfr. Cost. n. 2). Il loro impegno è quello di essere e diventare nella Chiesa locale piccoli e semplici segni della tenerezza di Dio verso ogni creatura e della speranza che ogni persona può entrare in questa circolarità d’Amore trinitario attraverso un cammino fatto insieme di preghiera e conversione del cuore (Cfr. Cost. cap. 7).
Attività: Vita contemplativa.
Il nuovo monastero è sorto sulle rovine della vecchia chiesa e canonica di S. Giovanni Battista di Monteluro ed è dedicato allo Spirito Santo.