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BEATO MARCO SCALABRINI (? – 1498) Nato certamente prima della metà del secolo XV (anche se per mancanza di documenti non è possibile risalire alla data esatta), sentì presto la vocazione religiosa ed entrò nel convento dei Domenicani di Modena, in quei tempi molto fiorente. Avendo ricevuto dai Superiori l’incarico di predicare grazie alla sua cultura e sapienza, viaggiò in molte parti di Italia convertendo con la sua parola molte persone. Pesaro lo accolse per molti anni (nei documenti vi è traccia dal 1481 al 1493), nel vecchio convento dei Domenicani, che lo ebbe come Priore di grande prudenza e carità, tanto che molti, ritenendolo già santo, ricorrevano a lui. Narravano anche che avesse resuscitato un bambino per l’insistenza della madre, una certa Ludovica, moglie di un medico di Pesaro, alla quale però il Beato aveva predetto che lo avrebbe perso di nuovo presto (il bambino infatti morì a 14 anni). Morì a Pesaro il 21 settembre 1498, come ricordava una lapide in lingua latina collocata nella ex chiesa di San Domenico, nella cappella del Rosario, dove il Beato fu sepolto nel 1510, dopo che, in un primo momento, era stato gettato nella fossa comune dei Domenicani. Dopo la soppressione del Convento di San Domenico le reliquie di fra Marco furono traslate nella chiesa di San Francesco e poi nella cappella di San Terenzio in Cattedrale, ove rimasero fino alla restituzione alla sua terra d’origine che ne aveva fatto insistente richiesta.e |
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