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Non conosciamo con certezza la data della prima presenza dei cristiani a Pesaro, ma sembra probabile che si possa far risalire ai tempi apostolici, anche se, dalle iscrizioni lapidarie, Pesaro risulta pagana fino al terzo secolo. La prima memoria di una comunità cristiana già costituita si ha quando fu martirizzato il Vescovo Terenzio (246 ca. - 251) venerato dalla Chiesa di Pesaro con onori speciali e proclamato principale protettore. A lui successero i vescovi S. Fiorenzo (251 - ?) e S. Decenzio (302-312); quest’ultimo martirizzato assieme a suo fratello S. Germano Diacono, sotto l’imperatore Massenzio. Il quarto Vescovo di cui conosciamo il nome e che viene considerato compatrono della città è S. Eracliano (321 ca.- 359 ca.). Pare che dopo l’editto di Costantino il Grande (313 d.C.) sia stata costruita la basilica all’interno delle mura su una ‘domus ecclesiae’ romana del II secolo d.C. Di essa è conservato il litostroto, quello inferiore dell’attuale cattedrale e, forse al tempo del Vescovo Felice (578-600 ca.), la stessa basilica è stata dotata di un nuovo litostroto, quello superiore, che possiamo ancora ammirare in gran parte.Purtroppo fino al 1170 si hanno notizie solo di ventidue vescovi. Dopo quelli già nominati, il più insigne è Germano (496 ca. - 523 ca.), che fu nunzio del Papa a Costantinopoli nel 519 per la soluzione dello scisma d’Oriente. Vivente il vescovo Andrea (743-757), il re dei Franchi Pipino, dopo aver tolto le città della Pentapoli ai Longobardi, le donò a Papa Stefano III (756-757), legando Pesaro direttamente alla Chiesa di Roma. Pur non conoscendo i nomi dei nostri Pastori, le numerose pievi disseminate in tutto il territorio diocesano testimoniano che la Chiesa pesarese era già viva e fiorente durante l’alto medioevo. Rileviamo che, verso la fine del VI secolo, la cattedrale vescovile che aveva sede, secondo alcuni storici, fuori le mura, cioè presso la basilica di San Decenzio, venne trasferita, per motivi di sicurezza, all’interno della città, nell’attuale Duomo. Intorno alla metà del IX secolo, il vescovo Raguele (853-861) dovette provvedere a restaurare la Cattedrale, distrutta quasi interamente dai Saraceni nell’anno 848. Alla fine del secolo X vennero fondate due famose abbazie benedettine: quella di S. Tommaso in Foglia, ove morì il 10 settembre 1047 il Papa Clemente II, assistito dal vescovo di allora Pietro I (1047-1061), e quella di S. Croce di Monte Favale a poca distanza da Pesaro. Dal 1170 la successione dei Vescovi è regolare e abbastanza nota. Intanto nei secoli successivi giunsero nel territorio diocesano numerosi ordini religiosi, resi illustri dalla carità dei loro componenti, tra cui alcuni santi e beati. La Chiesa pesarese visse, crebbe e operò in discreta armonia e collaborazione con la comunità amministrativa locale, sia al tempo delle Signorie (1285-1631), sia durante il governo pontificio (1631-1860), nonostante si riscontri qualche periodo di conflitto al tempo dei Cisalpini e del governo francese (1797-1814), nonché nel periodo successivo all’unità d’Italia e alla seconda guerra mondiale; tuttavia mai, neanche in quei frangenti, la Comunità cristiana pesarese venne meno alla sua missione evangelica di portare conforto ai tribolati e ai meno abbienti; ne danno testimonianza le variegate opere promosse dai vari ordini religiosi maschili e femminili, le confraternite, le pie unioni, gli enti ecclesiastici, i monti frumentari, gli ospedali, ecc., oltre alle numerose opere caritative sorte nel secondo dopoguerra grazie a zelanti sacerdoti, tra cui - per nominarne alcuni -, don Arturo Bacchiani (1913-1970) direttore dell’Onarmo e dell’ODA, Padre Pietro Damiani (1910-1997) fondatore del Collegio Zandonai, P. Giuseppe Bocci (1885-1974) legato alla Casa Francescana, Madre Flora Pallotta (1916-2001) fondatrice delle Suore Missionarie della Fanciullezza, don Gianfranco Gaudiano (1930-1993) fondatore di Cooperative e varie Comunità a favore degli ultimi. Non possiamo dimenticare i restauri della cattedrale effettuati durante gli episcopati di S.E.R. Mons. Gaetano Michetti e di S.E.R. Angelo Bagnasco negli anni 1990-2000, l’innalzamento della Diocesi al grado di Arcidiocesi, avvenuto in data 11.03.2000 per volontà del Santo Padre il quale, contemporaneamente, ha istituito, con lo stesso nome, la nuova Provincia Ecclesiastica, elevando il Vescovo alla dignità di Arcivescovo Metropolita. L’Arcivescovo attuale, S.E.R. Mons. Piero Coccia, proveniente dal Clero di Ascoli Piceno, consacrato nella sua Cattedrale di origine il 24 aprile ed entrato nella nostra diocesi il 30 maggio 2004, è il 95° della serie dei vescovi diocesani a noi noti. |
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