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Santi Cassiano ed Eracliano
E' la prima delle cinque chiese parrocchiali della città, dopo la cattedrale, avente da tempo immemorabile il battistero. Questa chiesa si trova lungo il Corso, non lontano dalla ex Pescheria. Come parrocchia, prende la sua origine nella oscurità dei secoli. Il sarcofago di Villa Imperiale proveniente da S. Cassiano ed il campanie ottagonale di detta chiesa, stile ravennate, ci garantiscono che essa sia stata eretta quando esaro era dipendente dell'Esarcato di Ravenna (XIII-IX secolo). Le prime notizie registrate risalgono al 2 maggio del 1195, quando si ricorda la cessione fatta dal Vescovo Enrico della metà dei beni appartenenti a questa parrocchia al Capitolo Cattedrale. Se nel 1195 era in grado di accettare questo, ciò indica che doveva avere vari secoli di vita. Fino al 28 aprile 1465 ebbe il titolo di "Chiesa Rettorale". In quella data, le venne incorporata la parrocchia di S. Eracliano con tutte le sue prerogative e, per questo fatto, acquistò il diritto di precedenza sulle altre chiese della città, con eccezione della Cattedrale. Il Tabernacolo con la pigna, simbolo dell'immortalità, posta sopra il fregio triangolare, proviene proprio dalla chiesa di S. Eracliano soppressa per lasciar posto alle nuove mura cittadine vlute dai Della Rovere. La chiesa parrocchiale di S. Cassiano era nel quartiere di San Giacomo, lungo la Via Flaminia (ora lungo il Corso XI Settembre) e con territorio su entrambi i lati della stessa. Non si conosce da chi sia stata fondata né in quale tempo esatto; è certo però che è antichissima, come si deduce da una lapide che la dice eretta fin dal principio della "cristiana religione". Essa si estendeva extra muros, ma per il crescere dei dimoranti nelle campagne, fu smembrata durante l'episcopato di Mons. Sassatelli per Decreto del Visitatore Apostolico Girolamo Ragazzoni, Vescovo di Famagosta, nell'anno 1574, e venne creata la nuova parrocchia di S. Matteo Apostolo di Roncaglia, riservando alla parrocchia di San Cassiano il diritto di decimare e l'obbligo di passare a detto parroco una quota del decimato. Fu consacrata dal Vescovo Alessandro Avio il 3 maggio 1692; l'anniversario della Dedicazione si celebra il 20 ottobre.
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