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Santa Maria di Loreto
La prima chiesa parrocchiale di tale denominazione era posta fuori di Porta "Fanestra" a circa un quarto di miglio dall'abitato cittadino, sulla strada che conduce a Fano e all'angolo con la via che conduce alla Basilica dei Santi Decenzio e Germano. Questa chiesa, detta di S. Lazzaro, era collegata all'opedale dei lebbrosi retto dall'Ordine religioso dei Cavalieri di S. Lazzaro. Quando la lebbra fu sconfitta, l'ospedale servì per alloggiare i poveri che giungevano di notte e non potevano avere accesso alla città. Il territorio era sotto la "cura" del Duomo; ma, poiché il parroco della Cattedrale non poteva assistere convenientemente tutti i fedeli, e per i molti che risiedevano in città, e per le porte cittadine serrate durante la notte, fu giudicato necessario trasferire parte del beneficio della chiesa di San Martino, ubicata entro le mura cittadine nei pressi della Porta Fanestra, ad una nuova parrocchia fuori le mura; cosa che fu sancita il 5 maggio 1704 con bolla di Clemente XI e posta in atto dal Vescovo Filippo Spada nel 1708. Eretta così la parrocchia di Santa Maria di Loreto, i fedeli di San Martino fuori le mura furono assegnati a questa, quelli entro le mura alla Cattedrale. Il Capitolo si riservò il diritto di riscuoterne la decima, mentre gli incerti furono destinati al parroco di Santa Maria di Loreto. Verso la fine del '700, vennero effettuati lavori di ammodernamento e di ristrutturazione sia alla chiesa che alla casa parrocchiale, sede della confraternita del SS.mo Sacramento, fondata nel 1710 dal medesimo Vescovo Spada. Altre Chiese
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