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Santa Maria Assunta in Montecchio
Le chiese di Montecchio sono menzionate fin da tempi remotissimi: Olivieri, nelle Memorie della Badia di S. Tommaso in Foglia, riporta un documento risalente al 1213, in cui è menzionata la chiesa di S. Michele Arcangelo "de Monticulo"; in uno del 1373 si citano le chiese di S. Maria e S. Giovanni "de Monticlo". Nelle Rationes Decimarum degli anni 1290-92 e nella visita apostolica del 1574, troviamo le due chiese semplici di S. Michele Arcangelo e di S. Maria, site l'una in "Monticulo" e l'altra in "villa Monticuli". La località, dopo la distruzione del castello, venne chiamata "Villa". Da chi sia stata fondata detta chiesa non si sa; né si conosce chi abbia dotato la chiesa stessa dei beni terrieri che possiede. Appare però che un tempo sia stata beneficio semplice. Nell'anno 1664, come risulta da bolla del 6 marzo del Sommo Pontefice Alessandro VII, fu eretta a "beneficio curato". Nel 1777, al tempo della visita pastorale del De Simone, la chiesa di S. Maria risulta sede parrocchiale. Non risulta che sia stata consacrata. E' noto che essa fu distrutta e rasa al suolo dallo scoppio dell'arsenale bellico, sito nei pressi, il 21 gennaio 1944, alle ore 21,20. Dopo molte difficoltà, fu eretta la nuova chiesa, assieme alla casa canonica, nei pressi della strada nazionale per Urbino, su terreno di proprietà diocesana. Essa fu consacrata e intitolata, come la precedente, alla Madonna Assunta il 30 settembre 1955 da S. E. Mons. Luigi Carlo Borromeo ed inaugurata il 9 ottobre seguente.
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