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Santa Sofia di Gradara Via Tavullia, 59 - 61012 Gradara (PU) Telefono: 0541 964535 e-mail:
| Titolo |
Santa Sofia |
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| Vicaria |
S. Ermete |
| Abitanti |
600 |
| Erezione |
"ab immemorabili" |
| Festa del Titolare |
Santa Sofia 15 Ottobre |
| Festa parrocchiale |
Ultima Domenica di Maggio |
Parroco moderatore |
Sac. Germano Montesi |
| Parroco in solido |
Sac. Alceo Caselli |
| Aiuto Pastorale |
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Orario S. Messe |
Vigilia
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Festivo
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Feriale
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| ESTIVO (ora legale) |
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10.00
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| INVERNALE |
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10.00
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La "pievania" di S. Sofia, sita "entro le mura", a fine secolo XIX, era ancora la chiesa principale e unica battesimale del territorio comunale. Ma la sua primitiva sede fu certamente quella detta la Pieve Vecchia di S. Sofia "fuori le mura", una delle prime pievi del territorio pesarese e dipendente da Ravenna. Ci è impossibile conoscere la data della fondazione di questa pievania "entro le mura"; che sia veramente antica ne fa fede una lapide che è nella Sagrestia, nella quale si legge la seguente iscrizione: "Iacobus de Ariostis Pisauri Cano.(nicus) et Gradari.(ae) Op.(pidi) Plebanus 1478". La chiesa, ristrutturata dall'Arciprete D. Giuseppe Fabbri, fu benedetta l'anno 1730. In seguito ai danni da essa subiti a causa del terremoto del 1916, il parroco di S. Sofia decise di lasciare definitivamente la sede entro le mura del castello e di erigere una chiesa parrocchiale nel contado ove erano distribuiti i suoi fedeli e, nel 1932, costruì, nel sito in cui la parrocchia aveva una cappella, una chiesa nuova che fu detta ugualmente S. Sofia di Pieve Vecchia, di cui è titolare S. Sofia. Pare che ancora non sia stata consacrata. Essa non ha sotto di sé parrocchie o chiese filiali. I locali dell'antica pieve furono trasformati in un ristorante, il "Mastin Vecchio", gestito con poco frutto dalla Diocesi, che recentemente ha ritenuto opportuno cederlo a privati.
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