MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO AI TURISTI

Carissimi turisti,

rivolgo a voi un cordiale saluto di “benvenuto” e vi ringrazio sinceramente per aver scelto di trascorrere il tempo delle vacanze nel nostro territorio.
Il mio “grazie” è quest’anno ancora più convinto e profondo, perché la vostra presenza, oltre che umanamente gradita, è come un balsamo per il settore turistico della nostra città e per tutti i servizi ad esso connessi, che anche in questa zona sono stati bloccati dalle limitazioni imposte per arginare la diffusione della pandemia.
Proprio a chi ha subito maggiormente le conseguenze della crisi di questo e di altri settori, a chi sta soffrendo per la precarietà del lavoro e per l’incertezza del futuro, a chi non può permettersi neppure qualche giorno di vacanza, esprimo innanzitutto la vicinanza mia e di tutta la comunità ecclesiale.
Occorre però anche riconoscere che di fronte al virus abbiamo saputo reagire. E benché la lotta non sia ancora vinta, desideriamo fortemente ripartire, rilanciarci nella realtà, sperare in una ripresa non solo economica, ma prima ancora umana, sociale ed ecclesiale.
Il tempo delle vacanze può essere un tempo propizio per questa ripartenza. Quello che trascorrerete al mare o nelle colline del nostro entroterra potrebbe rivelarsi un periodo privilegiato per riannodare i rapporti tra le persone e per alimentarli non solo con la contemplazione delle bellezze del Creato o la generosa ospitalità della nostra gente, ma anche attraverso l’incontro con le testimonianze di cultura, arte, solidarietà e fede che la storia della nostra Chiesa e dei nostri luoghi ci ha consegnato. Potrete uscirne tutti umanamente arricchiti.
A questo proposito vi segnalo due importanti appuntamenti, invitandovi caldamente a partecipare: il Concerto dei “Vespri d’organo di Cristo Re”, che si svolgerà il 14 agosto alle ore 21.00 in Cattedrale e la Messa del Turista che sarà da me celebrata, sempre in Cattedrale, il 15 agosto alle ore 18.30.
Nella speranza di potervi incontrare, vi benedico e vi auguro buone vacanze.

+ Piero Coccia
Arcivescovo di Pesaro