Parrocchia San Pietro in Calibano – Pesaro

Str. Madonna del Monte,7 – 61122 Villa Fastiggi di Pesaro
Tel. e Fax: 0721 282613
E-mail: info@sanpietropesaro.it
sito web: http://www.sanpietropesaro.it/

Eretta: 1666
Festa del titolare: 29 Giugno
Persone n.: 7500
Parroco: Sac. Enrico Giorgini
Aiuto Pastorale: Sac. Germano Montesi | P. Fiorenzo Felicetti

orari messe

Festivo della vigiliaFestivoFeriale
18.459.00 - 11.15 - 18.4518.45
Chiesa parrocchiale San Pietro in Calibano - Pesaro

Nel 1574 Mons. Girolamo Ragazzoni, Vescovo di Famagosta, Visitatore Apostolico, deliberò la creazione di una parrocchia, fuori le mura della città, con il titolo dell’Apostolo Pietro, nella località chiamata Calibano, stralciando il territorio dalla Parrocchia di Santa Lucia di Pesaro (cfr.: D. Marco Di Giorgio: Decreti emessi dal Visitatore Apostolico Ragazzoni, In Parochiali ecclesia Sanctae Luciae, 22.05.1574, in “Frammenti” 1, pp. 135-135). Essa però fu realizzata solo nel 1666. Il primo parroco fu don Donato Tamburini che la ebbe, per concorso, sotto il Vescovo Palombara (1658-66). Su una vecchia casa della Confraternita del SS.mo Sacramento, venne fabbricata la prima chiesa per opera di Pietro Bruscolo, muratore. Nel 1825, essendo la chiesa troppo piccola per contenere le 1600 anime della parrocchia, fu bandita un’asta pubblica per la realizzazione di una struttura più grande. La nuova chiesa a tre navate, sorrette da 16 grosse colonne, venne aperta al pubblico nel 1830; fu ristrutturata più volte all’interno, senza che si perdesse lo stile neoclassico. Non risulta che la chiesa sia stata consacrata. I confini furono riveduti nel 1962 in occasione della costituzione della nuova Parrocchia di S. Martino Vescovo in Pesaro. Sotto la giurisdizione parrocchiale di S. Pietro in Calibano si trovava, fino al 07.03.1947, anche il territorio di Santa Veneranda. La Parrocchia è stata retta da sacerdoti diocesani fino al 26.02.1953, allorché venne affidata alla Provincia Religiosa dei Frati Minori Conventuali delle Marche che seppero “riportare all’ovile”, nonostante ogni domenica fossero poste alla porta della chiesa persone a controllare ed intimidire quelli che volevano entrare alle funzioni religiose, la popolazione della località definita fino allora “la piccola Russia” per la sua opinione marxista-comunista e accanitamente antireligiosa; era risaputo che i fedeli praticanti venivano puniti con atti vandalici. Il merito dell’opera di redenzione va all’accortezza e allo zelo dei parroci P. Giovanni Giuli, Parroco dal 26.02.1953 al 15.10.1967, P. Giuseppe Evandri, Parroco dal 25.10.1967 al 23.09.1973 e dei loro collaboratori P. Giuseppe Forieri e P. Giuseppe Gambini, che fu anche Cappellano dei Lavoratori. Questi sacerdoti cominciarono ad attrarre i bambini e pian piano anche le mamme che li accompagnavano, fino a riempire la chiesa per le messe domenicali. La Parrocchia fu retta dai Frati Conventuali fino all’08.09.2017, allorché tornò ai sacerdoti diocesani con don Enrico Giorgini, nominato dall’Arcivescovo Piero Coccia in seguito alla soppressione del Convento dell’Ordine dei Frati Conventuali da parte dei legittimi superiori. Egli è coadiuvato dai Sacerdoti Don Germano Montesi dal 28.10.2017 e, dall’08.12.2017, dal comboniano P. Fiorenzo Felicetti.

Nel territorio Parrocchiale era presente:

La Chiesa della Madonna del Monte

Era fuori della Barriera di Porta Collina, sopra San Pietro in Calibano, a circa cinque chilometri da Pesaro. Questa chiesuola, fatta costruire da Vincenzo (Vincentio) Dalli Carri e Lodovico Agostini (De Augustino) nel 1506 per una nuova comunità dei Servi di Maria, fu consacrata il 1° ottobre 1525 da Mons. Paolo Alessandri di Urbino, Vescovo Feretrano, e intitolata alla SS.ma Annunziata. In verità, più che un convento, fu una grangia, cioè un fabbricato rurale dipendente dal priore del convento di S. Maria delle Grazie di Pesaro. Essa era officiata da due religiosi, uno sacerdote e l’altro laico. In seguito divenne proprietà del Seminario (cfr.: Paolo M. Erthler, La Madonna delle Grazie di Pesaro, Ed. Marianum, 1991, pp. 196-197). Il bellissimo quadro, che in essa si custodiva, raffigurante la SS. Annunziata è attribuito a Luca Frosino – con indicato il nome dell’autore e la data: 1510 – [sulla cornice è riportato il nome del donatore: Luduvico de Achomo Achostini de Mercatanti da Pesero a fato deta tavola] -, è attualmente custodito nella Cappella di S. Terenzio nella Cattedrale di Pesaro. Il complesso edilizio, lasciato in abbandono fin dal dopoguerra e ridotto ad un cumulo di macerie, è stato venduto ad un privato che l’ha restaurato.