«LAUDATO SII PER SORA MORTE CORPORALE». DALLA MORTE NEMICA ALLA MORTE SORELLA.
Guidalberto Bormolini ospite del prendi e mangia: sabato 21 novembre, alle ore 21.15, nel duomo di Pesaro.

C’è una parola che la nostra società sembra aver imparato a evitare: morte. La nascondiamo, la allontaniamo dal linguaggio quotidiano, la deleghiamo, fino a ritrovarci spesso impreparati quando ci coinvolge. Eppure, proprio il tentativo di rimuoverla rischia di impoverire la nostra capacità di vivere, di amare e di riconoscere il valore del tempo che ci è dato.
Da questa provocazione prende le mosse il prossimo extra appuntamento di Prendi e Mangia, la rassegna culturale della Diocesi di Pesaro che, partendo dalle Scritture e dalla tradizione cristiana, cerca di leggere le inquietudini del presente e di aprire prospettive e speranza per il futuro.
Sabato 21 novembre, alle ore 21.15, nel Duomo di Pesaro, sarà ospite Guidalberto Bormolini, sacerdote, monaco, teologo e antropologo, da molti anni impegnato nello studio e nell’accompagnamento delle persone nella malattia grave, nel fine vita e nell’elaborazione del lutto.
Dopo una prima formazione come liutaio, nel 1992 entra nella comunità dei Ricostruttori nella preghiera, avviando un cammino di consacrazione e approfondimento della meditazione contemplativa. Si forma in filosofia, teologia e antropologia teologica, dedicandosi successivamente allo studio delle tradizioni spirituali orientali e occidentali e al dialogo interreligioso.
Ha approfondito le pratiche di preparazione alla morte anche attraverso esperienze formative nella tradizione buddhista tibetana. È membro della Società Italiana di Cure Palliative, docente universitario e direttore di master dedicati all’accompagnamento spirituale nella malattia e nel morire.
Presiede l’associazione TuttoèVita, impegnata nel volontariato, nella formazione e nella promozione di una cultura della cura e della dignità della persona fino all’ultimo istante della vita. La serata si aprirà con le letture di Lucia Ferrati e le musiche interpretate dal Coro Resurrexit, diretto da Roberto Renili.
Moderatore dell’incontro Paolo Barbadoro.